L’IMPORTANZA DELLA DIFESA DELLE RADICI CATTOLICHE.

 

La nostra Italia,in questo periodo,purtroppo non gode di una maggioranza parlamentare coesa e capace di esprimere una politica che risponda alle sue esigenze.Eppure ci si aspetterebbe quantomeno responsabilità dal governo,anche alla luce dei cambiamenti che ci si prospettano.

La nostra società,oggi è quantomeno disorientata,noi giovani rischiamo di dover ricoprire un ruolo abbastanza marginale,anche a causa della liceizzazione delle università,che ci rendono tra i giovani meno competitivi d’Europa.Proprio la nostra società,subisce trasformazioni continue.

Nelle famiglie italiane in media nasce oggi 1,2 figli ed è molto poco rispetto ad esempio all’Algeria dove in media nascono 6,5 figli a famiglia.E visto che i flussi migratori si fanno e si faranno sempre più frequenti,non possiamo ergere fortificazioni attorno ai nostri confini,sarebbe irrealistico e autolesionista.

Perché se non ci fossero extracomunitari chiuderebbero delle aziende,perché se non ci fossero gli extra comunitari salterebbe il sistema previdenziale,perchè se non ci fossero gli extracomunitari forse anche il mercato immobiliare ne risentirebbe visto che uno su cinque sta comprando casa qui in Italia.

Nelle nostre scuole ci sono sempre più giovani stranieri e un giorno potrebbero diventare più di noi italiani.

Davanti a un processo di trasformazione di questo tipo è necessario porci delle domande di fondo.Se vogliamo dialogare con gli altri,se vogliamo accettare gli altri,se con gli altri vogliamo fare un grande momento di comunione ed è indispensabile che sia così,noi dobbiamo sapere chi siamo,noi non possiamo avere confusione intellettuale ed etica come quella che c’è oggi nella nostra società.

Perché con persone profondamente motivate,ad esempio sul piano religioso come gli extracomunitari musulmani che arrivano in Italia è necessario che noi difendiamo la nostra identità e che con la nostra identità apriamo un confronto dignitoso con gli altri. Noi siamo un paese aperto, noi vogliamo accogliere tutti. Nella legalità ogni extracomunitario deve avere la sua opportunità nel nostro paese, ma deve essere chiaro che non arriva in una terra di nessuno, ma in uno stato che ha delle regole che vanno rispettate.

E allora affermare l’idendità cristiana del nostro paese non significa fare un’affermazione di esibizionismo o d’ostentazione religiosa, ma significa affermare le nostre radici, la nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni e i valori che i nostri genitori ci hanno trasmesso.

 Difendere l’identità cristiana non significa affermare un’appartenenza religiosa, significa affermare un elemento identitario di tutti gli italiani anche di chi non va in chiesa e non è credente. Allo stesso tempo non possiamo accettare l’antagonismo tra stato e chiesa che in nome di un malinteso senso di laicità si vuole proporre. La chiesa è una grande ricchezza per lo Stato italiano che coltiva l’affermazione della propria laicità, ma uno stato laico non deve negare l’esistenza di Dio e della religione ,uno stato laico è uno stato che si fonda sulla libertà e nel concetto di libertà c’è il diritto di tutte le persone a coltivare la propria sfera di religiosità. E qualcuno in questa Italia che di fronte ad uno scenario di questo tipo pone all’ordine del giorno il problema dei Di.Co..

Credo che sia sbagliata la partenza, è sbagliato l’ordine della priorità. Noi abbiamo, nel nome della libertà migliaia di conviventi in Italia che non chiedono niente, che sono in una condizione di temporaneità o definitività secondo scelte loro, ma che non chiedono una versione più leggera del matrimonio che c’è oggi nel nostro paese. Allora noi non possiamo ritenere che come presupposto della modernità, ci sia magari la possibilità del “matrimonio” per gli omosessuali, perché abbiamo la massima comprensione per gli omosessuali e riteniamo che se vogliono convivere in nome della libertà sono pienamente legittimati a farlo. Non possono pensare di spacciarci come modernità un’adozione, ad esempio come quella spagnola, di bambini da parte di una coppia omosessuale. Perché questa sinistra europea che consente in Olanda il partito dei pedofili e che consente l’adozione dei minori a una coppia omosessuale, se ci pensiamo bene è la certificazione del diritto del più del forte sul più debole. È più forte la possibilità di due omosessuali che naturalmente non potrebbero avere un figlio a togliersi lo “sfizio” della paternità piuttosto che il diritto del bambino , che non verrebbe tutelato, di avere un papà e una mamma.

Ed è esattamente lo stesso problema che si pone con l’eutanasia,perché accettare l’eutanasia significa porre le premesse per la selezione dell’essere umano in cui la prevaricazione dei forti sarebbe anche lì sui deboli. Perché chi ha le possibilità economiche di curare i propri cari,avrebbe per loro le cure adeguate,chi invece non è tutelato da nessuno e non ha mezzi economici, penso che sarebbe più facilmente liquidabile come problema della società. Dobbiamo stare attenti perché questa cultura radicale finisce per essere una cultura in cui gli elementi di debolezza finiscono per essere il grande handicap, mentre una cultura progressista dovrebbe essere l’opposto, dovrebbe farsi carico di una tutela delle persone più deboli e più disagiate.


Il futuro e la rinascita dell’Italia, passano dal CENTRO!!




Luciano Marino

L’IMPORTANZA DELLA DIFESA DELLE RADICI CATTOLICHE.ultima modifica: 2009-01-28T16:33:56+01:00da lucianomarino
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