su scuola e università

PI5Send1.jpgProprio oggi ho inviato 50 lettere a 50 istituti superiori della provincia di Palermo, per dire che i giovani dell’UDC sono per la protesta me non per la baraonda.

Siamo pronti al dialogo, vogliamo essere critici e propositivi e siamo sicuri del fatto che OKKUPARE SCUOLE E FACOLTà non serve a nulla, anzi va a ledere il nostro diritto allo studio.

Parlando di scuola:

Il ministro Gelmini ha alzato un gran polverone…ma ha tutti i torti?

Credo di no, credo che il ritorno al grembiule sia sacrosanto, è bello che i bambini saino eguali. Adesso se una bamina che ha il papà che fa un buon lavoro magari va a scuola con gli abiti delle “Winx” e la bambina che ha il papà operaio resterà a guardare…..

Credo che i giudizi siano utili a valutare meglio il merito, lo fanno meglio dei voti che sono solo numeri.

Credo che il voto in condotta sia necessario per mettere un pò d’ordine, oggi noi allievi facciamo ciò che ci pare e non va bene. Va ripristinata l’autirotà dell’insegnante e va combattuto il bullismo.

Credo che lo studio dell’educazione civica sia indispensabile, abbiamo bisogno di capire come funzione lo Stato.

Sul maestro unico ho qualche dubbio, voglio attendere se è vero che sarà supportato da un’insegnate di inglese, uno di informatica, uno di educazione civica e uno di religione, non è poi così male. In fondo Dario Fo, Rita Levi Monyalcini ecc.. hanno avuto il maestro unico.

Abbiamo più bidelli che carabinieri. Adesso senza offesa per i bidelli, ma ci servirebbe qualche carabiniere in più. Magari qualche bidello si potrebbe far arruolare all’arma.

Il 97% del bilancio della scuola pare che venga speso per il personale, è davvero troppo.

Bisogna razionalizzare e ottimizzare sia la spesa che il personale.

Parlando di Università:

Il ministro Gelmini in questo caso non c’entra proprio nulla o mkolto poco, la legge 133 è targata Tremonti!!!

Ci sono troppi tagli.

Ma anche qui cìè una dispersione del sistema finanziario.

Abbiamo 5.500 corsi di laurea, di questi ce ne sono alcuni con 10 studenti.

Abbiamo decine di poli distaccati con pochissimi studenti.

Questi secondo me sono rami secchi e vanno tagliati.

Il voler trasformare le Università in fondazione di diritto privato, non so se possa essere opportuno.

L’Italia non è l’America e i privati investitori sono pochi e pochissimi al sud e molto rari per la facoltà umanistiche.

Viene promesso un fondo perequativo del quale io mi fido poco. Qualcuno dice che aumenteranno le tasse in maniera smodata, è possibile.

Allora la mia proposta è lo scudo fiscale per lo studente che faccia in modo che non ci possano chiedere più di un tot di tasse.

E’ chiaro che la situazione è triste ed è chiarissimo che in tempi di magra qualche taglio bisogna farlo, ma fatelo con perizia.

Quanto a noi siamo contrari ad ogni tipo di protesta estrema e più che al diritto allo sciopero bisogna guardare al diritto allo studio.

                                                                               Ciao Luciano Marino.

su scuola e universitàultima modifica: 2008-10-29T09:27:00+01:00da lucianomarino
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